Ho lasciato che la musica guidasse gran parte dell’esperienza ed è stata una saggia scelta. Le strutture melodiche e armoniche delle canzoni hanno formato una sorta di percorso sicuro nel quale potessi muovermi da un punto di vista emotivo, una specie di rete di protezione interiore, non mi sono mai sentito triste o malinconico (come tante volte mi è successo quando mi sono confrontato con le mie emozioni) ma sempre consapevole di essere parte e fulcro della mia vita, che la paura non era altro che una costruzione mentale e che potevo spostarmi liberamente in tutte le direzioni che desiderassi senza nessun timore di perdermi.
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NPK #18
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