La scimmia sulla schiena
(scrittura, storie, sogni, sostanze e sperimentazioni)
lunedì 31 agosto 2026
Assilah #2
venerdì 28 agosto 2026
Assilah #1
Le stelle della notte brillavano chiare sopra le terrazze vuote delle case e un gatto si strusciava sulle mie gambe, mentre io e Sara ci passavamo una canna senza parlare e poi durante il giorno tutto appariva rallentato e irreale, in bilico su minuti e ore che non sembravano appartenere a nessuno. I cammelli appoggiati sulla sabbia, con le zampe ripiegate sotto di essi, immobili e pacifici e oltre di loro i contorni alieni di una centrale elettrica, apparsa dal nulla, solo il miraggio di un limite visivo che non volevo riconoscere come tale, le distanze diminuivano quando io e Sara camminavamo insieme e mi chiedevo sempre con infinita malinconia dove saremmo arrivati, solo per separarci e ritrovarci ancora.
lunedì 24 agosto 2026
Tangiers #4
mercoledì 5 agosto 2026
Tangiers #3
Gli anni avanzavano e si allontanavano, insieme alle illusioni di quello che avevamo creduto di essere, rimanevo ogni tanto a pensare a chi avesse mai avuto i coraggio di prendermi per mano e dirmi che nulla di tutto questo era mai stato vero, ancora pochi giorni e poi uno sconosciuto avrebbe rapito la nostra memoria e le lacrime e ogni tristezza provata - Seduti, attendendo l’arrivo della sera e di quei tramonti che celavamo dentro noi stessi, perché nessuno scoprisse dove la nostra luce sarebbe andata a morire.
domenica 26 luglio 2026
Tangiers #2
mercoledì 15 luglio 2026
Tangiers #1
martedì 14 luglio 2026
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domenica 14 giugno 2026
Malaga #3
domenica 7 giugno 2026
NPK #19
sabato 30 maggio 2026
NPK #18
Mi sembrava di essere riemerso da mesi di oblio, di stasi catodica, di ombre e buio schiacciati sulle pareti, un periodo di oscurità e introspezione, di vorace apatia e viaggi sotterranei, erano arrivati in una busta dei biglietti aerei per Malaga e altri per un traghetto verso Tangeri, ero un’altra volta fuori dall’aeroporto, era sera e qualcuno mi stava aspettando, ci siamo salutati con un abbraccio, viaggiavo leggero, una semplice borsa con dentro quel poco che ancora ritenevo necessario, poi i lampioni e le strade che curvavano e i profili della città, delle montagne, del mondo stesso. Ognuno di noi aveva il diritto di perdersi e forse questa volta ce l’avrei finalmente fatta. Ad andare avanti senza guardami più indietro.
Assilah #2
Polvere per le strade e il vento che faceva sbattere le tende verdi che ricoprivano le strutture di ferro del caffè dove mi trovavo, sotto ...
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Lei si scosta di alcuni passi, da un mobiletto nero, vicino ad un muro, prende dei lacci, mi lega i coglioni, stretti e la ba...
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I dolori iniziano lunedì mattina, al lavoro. Durante la lezione mi tocco il lato destro della bocca e sento crescere una...
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Apparivano le case, i balconi, le tende, i graffiti sui muri, tutto scorreva come le sequenze di un sogno, come se stessi partendo ancora,...