lunedì 31 agosto 2026

Assilah #2

 Polvere per le strade e il vento che faceva sbattere le tende verdi che ricoprivano le strutture di ferro del caffè dove mi trovavo, sotto scacchiere tubolari agganciate fra loro, le ombre dei rami degli alberi come enormi alghe marine che oscillavano nell’aria, i vecchi seduti a parlare, bere tè e fumare kif da lunghe pipe di metallo o di legno, sembrava non esserci fretta e se non ci fossero state dipendenze ad attenderci non ci sarebbe mai stata - Compravendita di anime nel mercato della medina, ognuno di noi avrebbe barattato la propria libertà per vedere i suoi desideri esauditi e allora mi staccavo dalla mia presenza e scivolavo lungo le facciate delle case e le alte mura delle antiche fortificazioni, fino a ritrovarmi disteso sulla sabbia, fuori dal perimetro di cinta della città vecchia, osservando il mare, i bambini che giocavano, il sole che curvava oltre la vista - Il mercato del pesce e le barche e le reti e i bizzarri esseri marini in esposizione su banchi traballanti, i gatti in attesa e qualsiasi sostanza avremmo trovato in questa vita non sarebbe stata altro che la sintesi ignota di ciò che eravamo e non conoscevamo, bastava uno sguardo per allontanarsi e un sorriso per incontrarsi altrove, in quelle città che i sogni svelavano a tutti quei viaggiatori che avevano avuto il cuore e il coraggio di raggiungerle e di perdersi in esse.




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