domenica 21 gennaio 2024
Napoli #1
venerdì 5 gennaio 2024
freewheelin' #77
mercoledì 3 gennaio 2024
Roma #42 (stazione termini)
venerdì 22 dicembre 2023
...
giovedì 21 dicembre 2023
senza titolo
ormai sbiadita e dimenticata,
ho guardato
oltre i bagliori
di un giorno in rovina,
i primi fuochi che
venivano accesi,
le ultime sensazioni
svanivano
accarezzando il profilo
del tuo volto alla sera,
ci penseranno i tuoi occhi
a guidarmi al di là
di questo lento cadere,
i tuoi occhi
come lo specchio
di un cielo striato
di lividi e angosce
e infinito candore.
lunedì 27 novembre 2023
freewheelin' #76
Persone intorno come fossero diramazioni visive del proprio ego e anche la paura, a volte, per quello che gli uomini e le donne erano capaci di dire e di fare e allora ci sedevamo sulle scalinate e la luce diventava accecante e i flash visivi dell’acido continuavano a scorrere uno dopo l’altro, insieme ai colori che esplodevano in bianchi orgasmi percettivi e poi scendeva la sera e le sfumature del mondo colmavano di quiete il nostro continuo attendere e le pietre sembravano sciogliersi e formare nuove e ignote architetture trascendentali.
Camminavamo senza mai fermarci e quando le pause ci chiamavano per nome noi non rispondevamo e c’era un uomo orientale che lavorava nell’albergo e una sera ci siamo messi a parlare e la sua storia sembrava solo un’altra possibilità che nessuno, tranne lui, avrebbe seguito e mi aveva regalato un po’ di oppio e lo avevo fumato sulla terrazza, guardando le stelle e c’era uno strano silenzio intorno e la città era vuota e non sapevo quale sarebbe stato il mio prossimo viaggio o il sogno di cui mi sarei innamorato o il ricordo che avrei trasformato in una poesia incompiuta.
Qualcuno rollava sigarette a mano, seduto sulle panchine dei parchi e io pensavo al periodo in cui avevo vagato per città e paesaggi onirici senza neanche sapere dove avessi trovato il coraggio per farlo. Passaggi sotterranei e poi archi nel cielo e volte di pietra e un labirinto di percezioni dove sedersi senza pensare. Prova questa, mi sussurra una voce. La pasticca mi scivola in bocca. Altri giorni che attendono di rapirmi, altre emozioni che terrò solo per me.
mercoledì 1 novembre 2023
freewheelin' #75
Antichi testi del buddhismo tibetano, il libro dei morti sospeso nel vuoto, eravamo ad occhi chiusi, respirando in maniera ciclica, aspettando il prossimo folle cambiamento, quando ci saremmo alzati e avremmo camminato lungo sentieri sconosciuti per raggiungere le cime di silenziose montagne oniriche - La nebbia come una leggera danza di autunnale incanto e i tuoi occhi come specchi di un amore che mai avevo incontrato prima - Gli sguardi, i sorrisi, un ennesimo nuovo alfabeto da decifrare, gesto dopo gesto, inganno dopo inganno, meraviglia dopo meraviglia.
martedì 24 ottobre 2023
freewheelin' #74
venerdì 22 settembre 2023
freewheelin' #73
venerdì 18 agosto 2023
Roma #41 (piazza bologna)
Persone sdraiate sulle panchine a dormire al sole, i rumori della città intorno, una tarda primavera o forse una precoce estate, nuvole nel cielo e nottate alcoliche che il corpo dello scrittore sembrava accusare più del necessario, telefonate lontane e racconti del tempo passato, era come essere fra vecchi amici fra bicchieri di cristallo distrutti - Interpretazioni dadaistiche di Kant, che io e John avremmo dovuto trasformare in uno spettacolo teatrale e poi andare per vicoli e piazze a metterlo in scena, con vestiti di piume e maschere primitive - Ancora voci nella testa, durante la notte, quando le variazioni sul tema del personaggio dell’insegnante erano finite e la classe era ormai vuota e ombre nel cuore e presenze e ricordi e sapevo che non avrei ripetuto quelle scene da cui ero fuggito, non aveva senso rinchiudersi nella stesse repliche di sempre, dovevo lasciare il presente libero di mostrarsi, senza incazzarmi, sorridendo, cercando di sentirmi leggero - Non c’era più molto di cui preoccuparsi, l’amore era un’eco lontana, il sesso e le fantasie erotiche uno scenario mentale in cui lasciarsi andare per brevi atti di follia, riuscivo a perdermi ancora negli occhi delle donne, era l’unica cosa che ancora mi interessasse veramente e poi sprofondavo nei respiri e mi immergevo in quel luogo libero e incontaminato, nella purezza del vuoto, un’oasi nella quale solo io potevo andare e smarrirmi e svanire - Il sole sulla pelle, gli anni continuavano a passare, mi mantenevo in equilibrio, la solitudine, il silenzio, lo sbocciare di un fiore - Un tuo sguardo, un tuo sorriso.
Napoli #5
Il pomeriggio aveva rallentato in una amniotica stasi, con nuvole immobili nel cielo dalle bizzarre forme alchemiche, lo zirtec aveva fatt...
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Lei si scosta di alcuni passi, da un mobiletto nero, vicino ad un muro, prende dei lacci, mi lega i coglioni, stretti e la ba...
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I dolori iniziano lunedì mattina, al lavoro. Durante la lezione mi tocco il lato destro della bocca e sento crescere una...
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Apparivano le case, i balconi, le tende, i graffiti sui muri, tutto scorreva come le sequenze di un sogno, come se stessi partendo ancora,...