Persone sdraiate sulle panchine a dormire al sole, i rumori della città intorno, una tarda primavera o forse una precoce estate, nuvole nel cielo e nottate alcoliche che il corpo dello scrittore sembrava accusare più del necessario, telefonate lontane e racconti del tempo passato, era come essere fra vecchi amici fra bicchieri di cristallo distrutti - Interpretazioni dadaistiche di Kant, che io e John avremmo dovuto trasformare in uno spettacolo teatrale e poi andare per vicoli e piazze a metterlo in scena, con vestiti di piume e maschere primitive - Ancora voci nella testa, durante la notte, quando le variazioni sul tema del personaggio dell’insegnante erano finite e la classe era ormai vuota e ombre nel cuore e presenze e ricordi e sapevo che non avrei ripetuto quelle scene da cui ero fuggito, non aveva senso rinchiudersi nella stesse repliche di sempre, dovevo lasciare il presente libero di mostrarsi, senza incazzarmi, sorridendo, cercando di sentirmi leggero - Non c’era più molto di cui preoccuparsi, l’amore era un’eco lontana, il sesso e le fantasie erotiche uno scenario mentale in cui lasciarsi andare per brevi atti di follia, riuscivo a perdermi ancora negli occhi delle donne, era l’unica cosa che ancora mi interessasse veramente e poi sprofondavo nei respiri e mi immergevo in quel luogo libero e incontaminato, nella purezza del vuoto, un’oasi nella quale solo io potevo andare e smarrirmi e svanire - Il sole sulla pelle, gli anni continuavano a passare, mi mantenevo in equilibrio, la solitudine, il silenzio, lo sbocciare di un fiore - Un tuo sguardo, un tuo sorriso.
venerdì 18 agosto 2023
venerdì 11 agosto 2023
freewheelin' #72
venerdì 23 giugno 2023
Roma #40
sabato 10 giugno 2023
dream #136
sabato 20 maggio 2023
Roma #39 (piazza bologna)
Le borse accanto ai piedi, seduto su una panchina, la bottiglia di Peroni per terra, la sigaretta fra le dita - Gli anziani, gli studenti universitari, i miserabili, gli alcolizzati, gli sconfitti di tutti i tempi passati, di quelli che ancora dovranno venire - La notte la piazza si sarebbe riempita di ragazzi e ragazze ubriachi, uno spettacolo osceno e ripetuto e ormai agonizzante nei ricordi dello scrittore - Una donna dell’Honduras mi aveva parlato ininterrottamente durante un incontro notturno ai tavolini di un bar, c’era anche il futuro marito con lei, un ex militare australiano, non avevo ben capito come si fossero conosciuti, c’era anche da dire che ero al mio terzo negroni e quindi quello che stava accadendo intorno cominciava a farsi confuso, comunque la donna parlava con me in un buon italiano e l’uomo chiacchierava in inglese con un ragazzo che aveva accanto. Avevamo già bevuto parecchi cocktail prima dei Negroni, mentre davo una sorsata da uno nuovo bicchiere che era apparso fra le mie mani e continuavo ad ascoltare, sempre più distrattamente, l’estenuante monologo della donna dell’Honduras. A un certo punto aveva iniziato a farmi domande sul sesso, cosa che mi rende sempre molto timido, specialmente con una sconosciuta, non che le avessi detto molto, visto che dopo un paio di parole che ero riuscito a pronunciare, lei aveva riattaccato a buttare fuori ogni pensiero che le passava per la testa.
Pensavo che non avevo più voglia di tutte queste discussioni etiliche, dei piccoli giochi di seduzione, mi piaceva la mia vita ritirata, quella di uno scrittore solitario, mi immaginavo sempre nei suoi panni e a volte rendevo la sua esistenza reale.
C’è odore di pioggia nell’aria e un cielo plumbeo e le macchine e le persone girano intorno alla piazza e io continuo a domandarmi dove vadano e perché non capiscano che non c’è nessun luogo dove andare.
Chissà cosa vedremo prima di sparire, quale sarà l’ultima immagine, l’ultimo pensiero.
Spero ci sia il vuoto ad accogliermi e quella luce lontana, intima, presente e infinita che mi brilla dentro, che mi appartiene e mi avvolge nella sua inesauribile bellezza.
martedì 2 maggio 2023
Roma #38
Ore che scivolano sulle tue labbra e le loro curve bagnate.
giovedì 13 aprile 2023
Roma #37
martedì 11 aprile 2023
Roma #36
mercoledì 5 aprile 2023
Roma #35 (pigneto)
martedì 4 aprile 2023
Roma #34
Assilah #2
Polvere per le strade e il vento che faceva sbattere le tende verdi che ricoprivano le strutture di ferro del caffè dove mi trovavo, sotto ...
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Lei si scosta di alcuni passi, da un mobiletto nero, vicino ad un muro, prende dei lacci, mi lega i coglioni, stretti e la ba...
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I dolori iniziano lunedì mattina, al lavoro. Durante la lezione mi tocco il lato destro della bocca e sento crescere una...
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Apparivano le case, i balconi, le tende, i graffiti sui muri, tutto scorreva come le sequenze di un sogno, come se stessi partendo ancora,...