giovedì 28 gennaio 2016

fotografia numero otto

Volti bianchi, ovali di luce che emergono dal buio, sguardi immobili, una donna ricoperta di veli, seduta, mentre offre il seno al figlio, il tuo pallido viso in un’alba invernale, le partenze, le lente trasformazioni, il fumo nero che oscura il cielo, le linee dei binari, una locomotiva in movimento, stazioni invisibili a tracciare le soste di un viaggio immaginario. Il profilo di Rodin, intagliato nell’ombra, la sagoma sfuocata di una statua, dietro, che attende di prendere vita. Le foglie morte, uno stagno, i riflessi sull’acqua d’autunno, silenzio. Il corpo nudo di una donna, la schiena, le braccia alzate verso l’alto, diagonali, le gambe piegate, un cero accesso nella stanza, rituali, presenze femminili, odori di muschio e rugiada, lo sguardo concentrato di un pittore, la tela, i colori, un gesto, la pelle.


I suoi brividi.

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