sabato 3 ottobre 2026

senza titolo

 Non mi aspettare, aveva detto l’eco di una voce in un sogno e poi ho visto il suo volto addormentato all’alba, stesa sul divano, mentre le sistemavo le coperte sul corpo, alcuni sguardi, al risveglio, nei locali, nei ristoranti, seduti a un tavolo a mangiare, una luce, un riflesso, un attimo in cui qualcosa nel mio cuore tornava a pulsare e poi una serie di incontri, mentre i giorni diventavano una distanza che sapevo bene ci avrebbe separati, non mi aspettare aveva detto e avevo provato a baciarla e si era scansata e poi l’ho vista allontanarsi e sapevo riconoscere un saluto quando era l’ultimo perché ne avevo visti molti nella mia vita e c’erano state giornate in riva al mare, a leggere, ridere e scherzare e lunghe camminate e i colori della sera sulle colline e le stelle nelle notti di agosto e anche parole che non avevo mai saputo come dire e discorsi che avevo fatto perché il silenzio non si insinuasse nella nostra intimità e negozi e vestiti e una leggerezza e una familiarità che finiva per sedurmi mentre l’accarezzavo e la baciavo e poi l’assenza e il vuoto che rimane ogni volta che svanivi da una stanza, da un luogo caro, come un sospiro della memoria. 

Il tempo cominciava a scorrere al contrario e il passato diveniva presente negli occhi chiusi e arrivavano immagini ed emozioni e non c’era nulla da fare se non arrendersi e lasciare che tutto passasse, le foto che ti ho fatto e anche i giorni in cui sono stato felice, non pensavo sarebbe successo di nuovo e speravo di non accorgermene quando tutto sarebbe finito. 

La notte mi abbracciava in un sipario di sequenze perdute, di lettere e messaggi che avevano smesso di arrivare, di promesse che avevo fatto a me stesso e che non avevo mantenuto eppure continuerò a sdraiarmi sulle spiagge dorate del mondo, guardando orizzonti lontani, sapendo che altre solitudini mi stanno aspettando, stringendo il calore della sabbia fra le dita, prima che scivoli piano fra quel che resta del giorno e diventi poesia.


senza titolo

  Non mi aspettare, aveva detto l’eco di una voce in un sogno e poi ho visto il suo volto addormentato all’alba, stesa sul divano, mentre le...